COMUNICATO STAMPA

Il gruppo 7 luglio sta promuovendo, insieme ad altre realtà cittadine, un comitato civico, per contrastare l’ipotesi della divisione.

Il gruppo 7 luglio è decisamente contrario alla separazione del Comune di Venezia non solo perché non si possono ingannare i cittadini con un referendum illegittimo, ma anche perché la divisione produrrebbe solo effetti negativi.

Questi, a nostro avviso, i principali punti che ci portano a prendere una decisione, anche se la lista sarebbe molto più lunga:

1) la profonda integrazione che esiste tra le due parti. Ogni giorno 50.000 persone dalla terraferma raggiungono la città storica (per ritornare la sera) e 20.000 persone compiono il percorso opposto;

2) il rischio di disarticolare una struttura amministrativa potenzialmente capace di produrre buone performance

3) il rischio di indebolire un soggetto unitario, necessario nel confronto con gli altri Enti per la nuova articolazione della governance, con perdita di peso specifico all’interno della Regione con possibile messa in discussione dell’esistenza della città metropolitana stessa.

4) l’impossibilità di affrontare efficacemente problematiche complesse e di area vasta (Grandi Navi, regolazione degli accessi turistici, aeroporto e porto, da parte di due Enti amministrativi potenzialmente concorrenti e con interessi confliggenti.

A questi effetti negativi si deve aggiunge una considerazione di prospettiva culturale: la separazione solletica sentimenti di chiusura e di ripiego, da un parte una cittadella assediata e dall’altra un “paesone” la cui massima aspirazione sarà quella di diventare la terza città del Veneto. Non è questa la prospettiva che immaginiamo per la nostra città.