Certo che gli amici separatisti sono proprio forti.. con la separazione la TARI per i veneziani schizzerà in alto? Presto detto: la facciamo pagare ai turisti. C’è qualche decina di leggi che lo impediscono ma che vuoi che sia!

Il Casinò di Cà Noghera dovrà chiudere? Ma chiederemo una deroga, che vuoi che non ce la concedano?

Il trasporto pubblico andrà in crisi? No problem: aumentiamo il costo dei biglietti dei turisti (proposta sentita con le mie orecchie dall’esperto di trasporti). Infatti oggi non li rapiniamo abbastanza.

Ci sarà un casino nella ripartizione del patrimonio e delle obbligazioni? Macché! Ci metteremo d’accordo come tra buoni amici, hai visto col Cavallino com’è andata liscia?

E poi, per convincere anche voi testardi unionisti, ricordiamoci che avremo lo Statuto Speciale con legge europea, soldi a cappellate…

Ci sono decine di precedenti. Ah, non ce ne sono? Vabbé, ma vi pare che non capiscano che un comune con più turisti che abitanti non abbia bisogno di trattamenti privilegiati?

Non vorrete mica che pensino prima alle aree depresse? A Roma e a Bruxelles sono già d’accordo, come sulla ZES a Porto Marghera (ah, poi non l’hanno fatta? Boh, ci sarà stato un disguido..).

La buttiamo in ridere per non piangere.

Perché è invero inquietante la constatazione dello iato tra la narrazione onirica e la cruda realtà.

Queste sono fantasie oniriche

Lorenzo Colovini