C’è un’inchiesta giornalistica dell’Espresso di Febbraio: mai smentita e soprattutto mai querelato il giornale.

C’è una registrazione puntuale e inequivocabile fatta all’hotel Metropol di Mosca: si parla di 65 milioni di Dollari.

A sostegno della campagna per le elezioni Europee della Lega.

Bazzecole!

Ne sortisce un’inchiesta della Magistratura: corruzione internazionale.

Vedremo le decisioni della Procura milanese.

C’è una richiesta di audizione in aula del Senato da parte del PD del Ministro “coinvolto”: per il momento respinta da un’elegantissima quanto evanescente Casellati.

Il personaggio al centro di tutta questa vicenda è tal Savoini, leghista della prima ora, sodale del Ministro della Propaganda.

Savoini è capo dell’ Associazione Lombardia-Russia,  paladina di tutte le pressioni utili ad abolire le sanzioni europee nei confronti di quella patria della democrazia che risponde agli ordini di Putin.

Ma soprattutto promotrice di affari con gli oligarchi.

Intanto c’è il solito video FB “autoprodotto”, a favor di popolo festante, di uno strombazzante Capitan Salvini.

Che si guarda bene dal prendere le distanze dal suo amichetto, qualcuno che ne sa suggerisce persino come più che opportuna la inevitabile denuncia in sede penale e civile. Ma tant’è.

Intanto sproloquia di rubli, dollari e sesterzi.

Dimentica di citare gli Euro: c’è una ragione?

Dice che non saranno mai trovati soldi nelle casse della Lega.

Non abbiamo dubbi: esattamente quello che è successo con i 49 Milioni di €. Sottratti e poi spariti.

Franco Vianello Moro