Immaginiamo un marito che con la moglie riflette sulle magre finanze di casa. Arrivano a stento alla fine del mese, si è rotta la lavatrice, non hanno i soldi per comprarne una nuova e l’uomo se ne esce con “ho trovato: rapiniamo una banca”. E alle costernate obiezioni della moglie – è illegale, con rischi altissimi, pensa ai tuoi figli, ecc. – risponde piccato “senti, io ho avuto un’idea. Se non ti piace trovane una te, da questo momento non è più un problema mio”. Diremmo certamente tutti che è un irresponsabile perché il problema resta anche suo.

Il Governo non ha il problema della lavatrice rotta ma si è meritoriamente posto quello dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese (in effetti scandaloso anche se già sensibilmente in calo con i governi precedenti). E i geniali strateghi economici della Lega hanno partorito l’idea dei Mini BOT. A Di Maio è apparsa grandiosa e l’ha sposata con entusiasmo salvo poi constatare che il mondo l’ha reputata più o meno come l’indimenticato Fantozzi disse della Corazzata Potemkin. Al che, indispettito, ha detto che i debiti della Pubblica Amministrazione vanno pagati e se a Tria non piace questa soluzione ne trovi un’altra. Problema suo.

Ecco, Di Maio, non è esattamente così. Il problema è e resta tuo e dei compari leghisti, perché voi siete il Governo. Non ve la cavate sparando una boiata pazzesca.

Lorenzo Colovini