Hanno inventato il calcio, la musica pop, hanno edificato cattedrali insigni, borghi incantevoli e una capitale sontuosa. Vantano una letteratura corposa e turgida di capolavori e la loro lingua si è imposta come veicolo universale. Hanno elevato lo scolarsi pinte di birra al pub alla dignità di una liturgia laica. Hanno sì rubacchiato in giro per il mondo per secoli ma hanno anche diffuso civiltà e il progresso umano deve loro un contributo essenziale. La teoria del contratto sociale, il calcolo infinitesimale, la teoria evoluzionistica, i princìpi della meccanica, i Beatles, i Pink Floyd e Jesus Christ Superstar. Tanta roba.

Ciò non toglie che gli inglesi sono dei simpatici pazzi.. A riprova la tragicommedia della Brexit. Mettono in piedi un referendum dove i brexiters prevalgono d’un soffio. Ma più facile a dirsi che a farsi: Brexit hard o soft, la libera circolazione di merci e persone, l’Ireland backstop.. un groviglio inestricabile. Due anni di discussioni inconcludenti tant’è che il Regno Unito andrà ancora a votare per mandare suoi rappresentanti ad un Parlamento da cui ufficialmente vuole uscire! Paradossi della politica? La gente ha più buon senso e ha capito che è una fregatura?

Sembrerebbe di no. Stando ai sondaggi sarà un trionfo per Nigel Farage, sostenitore dell’hard Brexit che più hard non si può. Altro che i Romani.. sono pazzi questi Inglesi. Anche Obelix si ricrederebbe.

Lorenzo Colovini