Al Capone è stato incastrato dalla Giustizia per evasione fiscale, non per gli innumerevoli omicidi di cui si era macchiato. Esempio perfetto di come la fantasia a volte aiuti a perseguire nobili scopi anche se con modalità oblique.

Una simile considerazione si può fare a commento della notizia che, sembra proprio vero, il Comune di Venezia nel nuovo regolamento edilizio comunale prevederà l’obbligo di fossa settica per chi intende destinare la casa a locazione turistica. La limitazione del fenomeno tramite la strada maestra non era possibile? Era competenza statale o regionale? Impattava sulla sacralità della proprietà privata? Tentativi coraggiosi in altre Regioni italiane si erano infranti al TAR? Ecco la soluzione: si agisce con gli strumenti possibili, appunto il Regolamento edilizio e si fa centro. Naturalmente, è difficilmente spiegabile in punta di principio perché la fossa settica sia necessaria per i turisti e non per normali residenti. Ma à la guerre comme à la guerre. L’importante non è il colore del gatto purché prenda il topo, diceva Deng Xioaping. Con questa mossa una grossa fetta degli appartamenti ora sottratti al mercato degli affitti alla residenza (e non) non saranno più utilizzabili per lucrare sul turismo (salvo poi, magari dagli stessi locatori, lamentarsi dell’invasione dei turisti).

Adesso sicuramente diranno che Brugnaro è complice della lobby degli albergatori. Io gli dico semplicemente chapeau. Un colpo di genio.

Lorenzo Colovini