APPELLO DEL GRUPPO 7 LUGLIO

Il Gruppo 7 luglio ha deciso di aderire all’appello “Siamo Europei” lanciato da Carlo Calenda in vista delle prossime elezioni europee.

https://www.siamoeuropei.it/

E’ il cambio di passo necessario per tutti quelli per cui “il destino dell’Europa è il destino dell’Italia”.

Pensiamo, infatti, che l’Europa sia una strada obbligata per difendere e sviluppare la pace e il benessere realizzati dal dopoguerra a oggi.

L’obiettivo non è conservare l’Europa che c’è, ma rifondarla.

Siamo, infatti, convinti che la manifestazione di un generico europeismo non sia sufficiente per difendere i grandi vantaggi che ai popoli europei sono venuti dall’introduzione della moneta unica e dal processo d’integrazione che va avanti da molti decenni. Bisogna tornare alle origini, far interagire la stabilità con la crescita, accentuare il processo d’integrazione delle politiche economiche e sociali, per superare la “zoppia” (termine usato dal presidente Ciampi) determinata dall’essere l’euro, una moneta senza stato.

“Il populismo di destra proviene dall’assenza di volontà politica in Europa”, ha recentemente affermato Jurgen Habermas, sostenendo che l’Europa è la sola possibilità concreta per dare direzione e significato all’agire storico collettivo dei suoi popoli.

Si tratta di capire se la forza dell’Unione è data dalla sua adesione e dalla sua direzione fatta di norme e disposizioni che approcciano la logica del mercato come modello irreversibile o se invece la sua forza non stia piuttosto, come ritiene il filosofo tedesco e noi con lui, nella visione di una democrazia rappresentativa che si esprime attraverso le forme più coinvolgenti del linguaggio, del confronto e della discussione collettiva.

Per questo è urgente un’inversione di rotta, che rilanci il processo federale verso gli Stati Uniti d’Europa, utilizzando anche le diverse velocità che alcuni paesi possono esprimere rispetto ad altri.

L’Italia è uno dei grandi paesi fondatori dell’Unione Europea e deve far parte del gruppo di testa. Per questo deve essere autorevole, solidale e creativa.

La battaglia per la difesa dei valori dell’umanesimo democratico si giocherà in Europa, e gli esiti non sono per nulla scontati. La nostra sicurezza – sociale, economica e politica – dipendono dall’esito di questo processo.

Crediamo sia necessario e possibile opporci con efficacia all’onda montante del nazionalismo e del populismo e che per fare questo si debba costruire un fronte ampio, che raccolga, al suo interno, opzioni e sensibilità diverse.

L’appello promosso da Carlo Calenda e da tantissime personalità del mondo della cultura, della politica, dell’impresa, del lavoro ha raggiunto circa 150.000 firme in pochi giorni.

Una risposta popolare, segno di un’Italia vitale, laboriosa e solidale, che non vuole tornare indietro, e che ambisce a unire la protezione dagli squilibri del presente con la capacità di investire negli strumenti materiali e culturali per affrontare i cambiamenti in atto.

Una risposta plurale che vorremmo contribuire a mettere in rete, favorendo aggregazione e dialogo nel nostro territorio.

Per questo invitiamo tutti quelli che hanno sottoscritto il manifesto nell’ambito della città metropolitana di Venezia, siano essi singoli cittadini, rappresentanti di forze politiche, sociali, economiche, a trovarsi per iniziare un cammino comune,

21 febbraio alle ore 18 presso l’Officina del Gusto a Mestre in via Paolo Sarpi.

 

per iscrizioni e adesioni: info@7luglio.org