Infine, con esasperante ritardo, il TAR si è espresso e per i separatisti è una sconfessione su tutta la linea: il ricorso di Comune e Città Metropolitana era fondato e la legge Delrio prevale sulla LR 25/1992. E il preannunciato ricorso alla Corte d’Appello da parte dei separatisti appare più una mossa disperata che un’operazione che abbia qualche chance. Probabilmente dunque il referendum sulla separazione non si celebrerà, né ora né mai. Ne prendiamo atto con soddisfazione.

Un pensiero a coloro che si battuti per la separazione. Hanno dedicato tempo e passione alla causa e si sono schiantati contro un muro. Mi piacerebbe concedere loro l’onore delle armi che si riconosce ad un avversario leale. È francamente difficile perché hanno condotto una campagna arrogante, costellata di attacchi livorosi, di prese di posizione imbarazzanti per la loro superficialità. Soprattutto, hanno sparso a pieni mani una narrazione grottesca e caricaturale del presente e una onirica del futuro del tutto infondata.

Tuttavia, riconosco volentieri che la quasi totalità (quasi totalità…) di costoro non avesse ambizioni personali,  fosse davvero convinta di fare il bene per questa città e fosse inconsapevole di spingerci verso un disastro irreversibile. A tutti loro un CIAONE pieno di affetto. E a mai più rivederci.

Lorenzo Colovini