Pubblichiamo qui di seguito il documento approvato dal Gruppo 7Luglio in ragione della situazione che si è determinata all’interno del Consiglio Comunale di Venezia, auspicando una soluzione positiva per una fattiva collaborazione fra i diversi soggetti.

L’esito delle elezioni politiche del 4 marzo, pur nella durezza dei risultati, ha offerto al PD Veneziano una ottima opportunità di lavoro: l’elezione al Senato di Andrea Ferrazzi e alla Camera di Nicola Pellicani.

Due persone che con formazioni culturali diverse ma complementari possono davvero offrire, con rinnovata energia, il loro irrinunciabile contributo a sostenere e aiutare la Città a trovare le soluzioni per i suoi principali problemi strutturali: Porto Marghera, pressione del turismo, residenzialità, salvaguardia, servizi, ruolo metropolitano della Terraferma, impianti sportivi, tema Grandi Navi, aeroporto.

È del tutto evidente che il loro lavoro deve svolgersi in buona sintonia con il livello regionale e cittadino.

Per dare compimento a questo lavoro di squadra è ora necessario rafforzare il Gruppo Consiliare del Comune di Venezia – ridotto nelle unità dalla sconfitta alle Amministrative del 2015 – e chiamato a uno sforzo non indifferente per coprire tutto il lavoro delle Commissioni consiliari. Un ambito di azione politica nel quale si esercita quotidianamente il dovere di rappresentanza della comunità cittadina e che certamente non può essere indebolito per l’indisponibilità che inevitabilmente deriverebbe da una permanenza nel ruolo di consiglieri dei nostri due parlamentari. Pertanto riteniamo opportuno che Andrea Ferrazzi e Nicola Pellicani si dimettano da consiglieri comunali per lasciare il posto a colleghi che possano portare avanti l’impegno a tempo pieno.

Le scadenze che sono di fronte, prima fra tutte le elezioni amministrative che nel 2020 toccheranno la Regione e il Comune di Venezia, evidenziano tutta l’urgenza di rinsaldare e “reinventare” una compagine del centro sinistra a Venezia che sappia esprimere una cultura sociale e un programma per tutta la città che possa essere convincente e preferibile all’alternativa Brugnaro.

Detto così sembra facile ma non lo è affatto. Come Gruppo 7luglio abbiamo da qualche mese messo a punto un documento programmatico che abbiamo chiamato, con buona dose di coraggiosa ambizione, Venezia2030 e che è a disposizione del dibattito di tutto il centro sinistra. Altri hanno fatto o stanno facendo percorsi simili a dimostrazione della vitalità che caratterizza la nostra città. In questo quadro e con l’intento di incentivare la costruzione di un terreno di lavoro comune, chiediamo di mettere al centro dell’azione politica di tutti, e del PD in particolare, alcuni tratti distintivi in vista dell’appuntamento con le Amministrative:

  • Essere propositivi e non “giocare di rimessa”: il confronto con Brugnaro va fatto sulle cose, sulle proposte concrete e sulla visione del futuro, non contestando aprioristicamente tutto quello che ha fatto l’Amministrazione corrente ma incalzandola sui (numerosi) problemi irrisolti.
  • Essere chiaramente indirizzato al Comune nella sua interezza, senza strizzare l’occhio alle istanze separatiste avendo al contempo piena consapevolezza delle diverse specificità del territorio.
  • Offrire proposte chiare, concrete e misurabili nei risultati.
  • Non inseguire la “piazza”: è certamente necessario valorizzare e far crescere le esperienze e il contributo delle diverse componenti della società civile diversamente organizzata (oltre che ovviamente del PD locale) che in questi anni hanno saputo tenere vivo il senso civico e esercitato un’opposizione alle scelte più controverse di questa amministrazione. Ma fare scelte anche radicali, anche problematiche, anche faticose (tipicamente: qualsiasi seria politica di contenimento della pressione turistica, sia in termini di gestione dei flussi che in quelli di impatti sulla residenza), assumendosi la responsabilità di scegliere.

È indispensabile ritrovare un lavoro collegiale e un’unità di intenti in cui i diversi livelli di responsabilità sappiano compenetrarsi e sostenersi.

Ci auguriamo che da parte di tutti i soggetti coinvolti si compiano quei passi che devono portare rapidamente a definire i ruoli e gli obiettivi delle diverse rappresentanze istituzionali del PD, perno del centro-sinistra.

12 maggio 2018